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 Venise (République de) - Amitié & Coopération Judiciaire ~ 17.09.1457

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Asclepiade
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MessageSujet: Venise (République de) - Amitié & Coopération Judiciaire ~ 17.09.1457   Sam 19 Sep - 0:59

Citation :


Trattato d'Amicizia e Cooperazione.


Nella loro grande saggezza, Sir Julian Lancaster detto "Miglia Il Sarcastico", Doge di Venezia e Barone di Soave, e Ingeburge von Ahlefeldt-Oldenbourg, Duchessa di Borgogna, in rappresentanza dei loro popoli, hanno voluto mettere per iscritto la grande amicizia ed i loro comuni ideali che li legano contro ogni ingiustizia ed inezia e che vincolano le loro province, scrivendo questo trattato d'Amicizia e Cooperazione.


Articolo I – della non aggressione
1. Ciascun firmatario riconosce di non avere alcuna legittima sovranità sull'altra parte contraente.
2. Entrambe le Parti garantiscono reciprocamente l’inviolabilità dei loro confini esistenti e si impegnano a considerare i rispettivi eserciti come amici.

Articolo II – della libera circolazione
1. Le Parti Contraenti concedono un diritto di libera circolazione ai loro cittadini purché la libera circolazione sia pacifica e rispettosa delle leggi.
2. Una Parte Contraente può chiedere un'autorizzazione per il passaggio del suo esercito sul territorio dell'altra. Il Consiglio di quest'ultima si riserva il diritto di dare una decisione favorevole o contraria alla richiesta.
3. Nel caso in cui le frontiere di una delle due parti vengano chiuse, i cittadini dell'altra dovranno domandare un lasciapassare. In ogni caso, le due parti si impegnano a facilitare l'ottenimento del detto lasciapassare.

Articolo III – della cooperazione economica
1. Le Parti Contraenti si impegnano a favorire ogni intesa economica e commerciale e a non condurre alcun tipo di destabilizzazione economica l'una verso l'altra.
2. Le Parti Contraenti si impegnano inoltre a mantenere una comunicazione costante tra i rispettivi Ministri del Commercio al fine di favorire la migliore cooperazione economica possibile.

Articolo IV - della cooperazione giudiziaria
Le parti contraenti vogliono qui di seguito mettere per iscritto tutti gli accordi che le legano in campo giudiziario.
1. Ogni individuo che abbia commesso un'offesa o un crimine nei confronti della legge e delle regole vigenti nel territorio di uno fra i contraenti dovrà, su domanda, essere ricercato e preso, dopodiché, con decisione fatta di comune accordo, essere estradato oppure messo a giudizio dalle autorità giudiziarie sul territorio delle quali l'individuo è stato arrestato o è sospettato di trovarsi.(detta autorità giudiziaria richiedente)
2. Il comune accordo prevede una piena e fattiva cooperazione tra pubblici ministeri e giudici delle province in questione in modo che l'accusato riceva lo stesso giudizio che avrebbe ricevuto nel caso non fosse fuggito alla giustizia del contraente ricorrente (sul territorio del quale ha avuto luogo l'infrazione), essendo il giudizio svolto per e da delega del contraente che ha emesso la richiesta.
3. Le fasi di un eventuale processo sono le seguenti:
Il pubblico ministero del ricorrente redige l'atto d'accusa premurandosi di fare apparire le leggi o abitudini sui quali l'atto si basa. Lo trasmette al suo omologo insieme alle prove in suo possesso a carico dell'imputato che consegnerà la requisitoria seguendolo.

Il giudice richiedente deve ricevere i dettagli del processo.

Il giudice richiedente redigerà la sentenza premurandosi di fare apparire le leggi o abitudini del ricorrente sui quali l'atto si basa. La trasmette al suo omologo per ricevere un parere. Quest'ultimo resta sovrano nel suo giudizio, e lo motiverà con l'aiuto della legge e dell'usualità del richiedente.

4.I membri della prefettura, della giustizia e di ciascuna parte contraente (Prefetti, Capitani, Sergenti, Giudici, Cancellieri, Pubblici Ministeri) si impegnano a collaborare attivamente affinché le leggi dei loro Ducati/Contee/Repubbliche siano rispettate, in particolare

- condividendo le loro informazioni sugli individui o gruppi di individui identificati come potenzialmente pericolosi. Avvertono così, emettendo un avviso di messa in guardia, di ogni problema che possa coinvolgere un contraente sul suo territorio;

- Facendo rispettare la giustizia quando un'offesa o crimine sia stata commessa e l'accusato sia sul territorio di uno dei contraenti. La procedura prevede l'emissione di un avviso di ricerca, che è una richiesta destinata a procedere all'indagine, all'arresto, alla messa sotto accusa ed al giudizio della persona accusata.

5. Emessa da un funzionario del contraente, la richiesta è formulata come segue:


Citation :

Repubblica/Ducato di __________

Natura della richiesta: Avviso di ricerca / Avviso di Messa in Guardia

Emittente (nome, funzione):

Data:

Individui accusati (nomi):

Descrizione dell'offesa/crimine o del pericolo:

Localizzazione dell'offesa/crimine e di o degli individui:

Dossier completo delle prove relativo al caso:

Articoli di legge sui quali si basa la richiesta: (soltanto in caso di avviso di ricerca)

Scheda d'identità di o degli individui:


6. Le modalità allegate, in particolare quelle relative ai diritti degli accusati saranno discusse dai giudici, pubblici ministeri e prefetti dei contraenti. I cancellieri dei contraenti procederanno all'archiviazione dei processi.

Articolo V - della cultura
1.Le Parti Contraenti favoriscono i gemellaggi tra di esse e sostengono ogni iniziativa e progetto in tal senso, anche a livello municipale.
Inoltre, tramite i loro diplomatici, ogni parte comunicheranno alle altre ciascun evento culturale organizzato.
2. Ciascun cittadino di una delle due parti che voglia recarsi nel territorio dell'altra, dovrà rispettare le tradizioni ed i costumi di quest'ultimo o quest'ultima.

Articolo VI - della continuità dei rapporti diplomatici fra le parti contraenti
Ciascun firmatario si impegna ad inviare presso la cancelleria dell'altra parte contraente un diplomatico al fine di rendere i rapporti continui e proficui e di aggiornare regolarmente su avvenimenti di ogni tipo ogni firmatario.

Articolo VII – del mancato rispetto del trattato
Il Doge di Venezia ed il Duca di Borgogna, così come i loro eredi e successori, si impegnano a rispettare gli articoli di questo trattato. Ogni mancanza ad una clausola da una delle due parti libera l'altra dai suoi impegni fino a quando una compensazione sostanziale non sia realizzata.

Articolo XIII – disposizioni finali
1. Il presente trattato entra in vigore senza limitazione di tempo dopo la ratifica da parte dei contraenti, che impegna le loro terre ed i loro popoli.
2. Tramite consenso di ogni firmatario, la riscrittura del trattato può essere effettuata nella sua integrità o parzialmente.
3. Se una Parte Contraente desidera porre fine al presente trattato, dovrà far pervenire una lettera ufficiale di denunzia alle altre Parti Contraenti. Queste ultime dispongono di sette giorni per prenderne atto. Senza risposta ufficiale che lo accenna, il presente contratto è considerato nullo passati questi termini.
4. Il presente trattato è scritto in due versioni, una francese ed una italiana, entrambe hanno il medesimo valore ed efficacia.


Fatto nella Basilica Sant'Andrea, il 17 Settembre 1457

Per la Serenissima Repubblica di Venezia:
Sua Serenità Sir Julian Lancaster detto "Miglia Il Sarcastico", Doge di Venezia, Barone di Soave.



Don Ludovico I Della Scala, Barone di Sona, Gran Ciambellano della Serenissima Repubblica di Venezia



Per il Ducato di Borgogna:
Ingeburge von Ahlefeldt-Oldenbourg, Duchessa.
Sua Eccellenza Asclepiade, Ciambellano di Borgogna
Eccellenza Nathanielle, Vice-ciambellano




Citation :


Traité d'Amitié et Coopération entre la République de Venise et le Duché de Bourgogne


Dans leur grande sagesse, Sir Julian Lancaster dict "Miglia Il Sarcastico", Doge de Venise et Baron de Soave, et Ingeburge von Ahlefeldt-Oldenbourg, Duchesse de Bourgogne comme représantants de leurs peuples, ont voulu mettre par écrit la grande amitié et leurs idéaux communs qui les lient contre toute injustice et inepties et qui engagent leur provinces, en écrivant ce traité d'Amitié et Coopération.

Premier Article - de la non-agression
1. Chacun signataire reconnait de n'avoir aucune légitime souveraineté sur l'autre partie contractante.
2. Les deux Parties garantissent mutuellement l'inviolabilité de leurs frontières existentes et s'engagent à considérer les armées respectives comme amies.


Article II - de la libre circulation
1. Les Parties Contractantes accordent le droit de libre circulation à leurs citoyens à condition que ces derniers soit pacifiques et respecteux des lois.
2. Une Partie Contractante peut demander une autorisation pour le passage de son armée sur le territoire de l'autre. L'autre Partie peut ou non accorder ce passage.
3. En cas de fermeture des frontières d'une Partie, les citoyens de la Seconde demanderont un laisser passer. Les Deux Parties s'engagent à faciliter l'obtention du dict laissez passer.

Article III - de la coopération économique
1. Les Parties Contractantes s'engagent à favoriser toutes entente économique et commerciale et à ne mener aucun type de déstabilisation économique l'une envers l'autre.
2. Les Parties Contractantes s'engagent en outre à garder des contacts constants entre les respectifs Commissaires au Commerce dans le but de favoriser la meilleure coopération économique possible.

Article IV - de la coopération judiciaire
Les Parties Contractantes veulent ici mettre par écrit tous les accords qui les lient dans le domaine judiciaire.
1. Tout individu ayant commis un délit ou un crime au regard de la loi et du coutumier applicable dans le territoire d'une Partie devra être, sur demande, recherché, appréhendé, et après, par décision commune, extradé ou mis en accusation et jugé par le contractant sur le territoire duquel l'individu se trouve ou est soupçonné de se trouver. (dite autorité judiciaire requérante)
2. L'accord commun prévoit une pleine et active coopération entre procureurs et juges des deux provinces de façon à ce que l'accusé reçoive le meme jugement qu'il aurait eu s'il était resté dans le territoire réquérant (sur le territoire duquel s'est passé le délit),
3. L'éventuelle procédure de jugement à suivre est la suivante:
Le Procureur de la Province requérante rédige l'acte d'accusation en prenant soin d'y faire paraître les lois ou coutumes sur lesquels l'acte repose. Il le transmet à son homologue avec les preuves contre l'accusé, qui rendra le réquisitoire en le suivant.

Le Juge requérant doit recevoir les minutes du procès.

Le Juge requérant rédige l'acte de jugement en prenant soin d'y faire paraître les lois ou coutumes sur lesquels l'acte repose. Il le transmet à son homologue pour avis. Ce dernier reste souverain dans son jugement, et motivera celui-ci à l'aide de la loi et du coutumier du requérant.

4. Les membres des Prévôtés et Cours de Justice des Hautes Parties Contractantes (Prévôts, Lieutenants et Sergents des Prévôtés, Juges, Procureurs et Greffiers) s'engagent à collaborer activement à fin que ses lois soient respectées en particulier:

- en partageant leur renseignements sur les individus ou groupes d'individus identifiés comme potentiellement dangereux. Ils avertissent ainsi, en émettant un Avis de mise en garde, de tout trouble pouvant affecter une Partie contractante sur son territoire;

- en saisissant la Justice lorsqu'un délit ou crime a été commis et que le prévenu est sur le territoire d'une Partie contractante. Ils émettent alors un Avis de recherche, qui est une requête destinée à procéder à l'enquête, à l'arrestation, à l'inculpation et au jugement de la personne incriminée.

5. Faite par un fonctionnaire de la Province contractante, la requete est formulé comme ci dessous:

Citation :

République/Duché de __________
Nature de la requête: Avis de recherche/Avis de mise en garde

Emetteur (Nom, Fonction):

Date d'émission:

Individu(s) incriminé(s) (Noms):

Descriptif du délit/crime ou de la dangerosité:

Localisation du délit/crime et du ou des individus:

Dossier complet des preuves liées à l'affaire:

Articles de loi sur lesquels s’appuie la requête:
(uniquement en cas d'avis de recherche)

Fiche d'identité du ou des individus:


6. Les modalités annexes, notamment celles relatives aux droits des inculpés seront discutées par les Juges, Procureurs et Prévôts des contractants. Les Greffiers des contractants procèderont à l'archivage des procès.

Article V - de la culture
1. Les Parties Contractantes favorisent les jumelages entre eux et soutiennent toute initiative et tout projet dans ce but, tant au niveau municipal que ducal/républicain.
En outre, par leur diplomates, chacune partie communiquera aux autres tout évènement culturel organisé.
2. Chaque citoyen d'une des deux parties qui veut se rendre dans l'autre, devra respecter les traditions et les coutumes de cette dernière.

Article VI - de la continuité des rapports diplomatiques
Chaque signataire s'engage à envoyer à la chancellerie de l'autre partie contractante un diplomate dans le but de rendre les rapports fréquents et profitables et de communiquer régulièrement à l'autre signataire les évènements en cours .


Article VII - des manquements au traité
Le Doge de Venise et le Duc de Bourgogne ainsi que leurs héritiers et successeurs s’engagent à respecter les articles de ce traité. Tout manquement à une clause par l’une des deux parties libère l’autre de ses engagements jusqu’à ce qu’une compensation substantielle soit réalisée.

Article IIX - dispositions finales
1. Le présent traité entre en vigueur sans limitation de temps après la ratification des contractants, qui engage leur terres et leur peuples.
2. Par accord de chacun signataire, la réécriture peut etre fait intégralement ou partiellement.
3. La Partie Contractante qui désire annuler ce traité devra envoyer une lettre officielle pour dénonce ce traité à l'autre.
Cette dernière a sept jours pour en prendre acte. Sans une réponse officielle, le présent contrat est considéré comme nul après ce délai. Les Parties Contractantes s'engagent à publier officiellement une lettre qui précise l'abrogation du contrat.
4. Le présent traité est écrit en deux versions, une française et une italienne, toutes les deux ont le meme valeur et efficacité.



Fait en la Basilique Saint André, le 17 Septembre 1457

Pour la Sérénissime République de Venise:
Sa Sérénité Sir Julian Lancaster dict "Miglia Le Sarcastique", Doge de Venise, Baron de Soave.



Sir Ludovico I Della Scala dict "Nicuz", Baron de Sona, Grand Chambellan de la Sérénissime République de Venise




Pour le Duché de Bourgogne:
Ingeburge von Ahlefeldt-Oldenbourg, Duchesse.
Son Excellence Asclepiade, Chambellan de Bourgogne
Excellence Nathanielle, Vice-Chambellan
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